Mangiamo insetti per il futuro?

Aggiornamento: 15 lug



Pensare in modo diverso, fuori dai schemi, può essere una soluzione sostenibile?

Sicuramente fare nuove esperienze fa parte del processo secondo me, rimanere sulla vecchia strada e sperare che le cose possano cambiare senza che noi proviamo a spostarci di un metro da quello che già siamo, mi sembra davvero paradossale.

Muovere verso nuove esperienze è muoversi verso un futuro, muoversi bene ci potrebbe portare ad un futuro più sostenibile. Sulla parola “esperienza” entrano in gioco le nostre intervistate di oggi, Giulia e Giulia che sull’esperienza del food (nuovo) hanno incentrato la loro attività di Entonote.

Diciamocelo, quando parliamo di insetti e di mangiare insetti, la sostenibilità non è il nostro primo pensiero, pensiamo al gusto, a come sarebbe meglio cucinali per nascorderli, ma perché dovremmo mangiarli??



Invece Giulia mi ha spiegato che la parola sostenibilità fa veramente parte del discorso e non una parte esterna tipo “è anche sostenibile” ma la parte centrale, mangiare insetti è davvero sostenibile, molto più sostenibile di tantissime altre cose che mangiamo tutti i giorni.

Giulia però mi ha davvero strabiliato perché ad un certo punto del podcast mi dice “ma si ok la sostenibilità ma io invito ad assaggiare gli insetti per una questione di gusto” sono buoni ha aggiunto, soprattutto se mangiati in forma più integrale possibile cito “hanno un sapore quasi nocciolaio alcuni”.

Se essere più sostenibili è fare nuove esperienze di sicuro mangiare insetti è un passaggio da fare, perché se pensiamo che per avere un kg di insetti abbiamo bisogno solo di qualche litro d’acqua e invece per avere lo stesso kg di carne bovina abbiamo bisogno di 16000 lt bho una domanda ce la dovremmo fare.

Se volete approfondire l’argomento c’è il podcast oppure il sito di Giulia e Giulia

https://open.spotify.com/episode/7jW4ob3ur4c6fW8PBS33uJ?si=N-ACn_lTQ_qJC8gJ3esI1Q

https://www.entonote.com/

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