Quanto è importante partire dal NO?


Ditemi quante volte vi siete sentiti dire “No, è impossibile!”

Non vi sto raccontando un sogno Americano e nemmeno la scalata di un Influencer che ora lavora con i massimi Brand in circolazione.

Una cosa è vera, dietro anche a un piccolissimo successo (se non creato in laboratorio), c’è un lavoro gigantesco.

Ci sono notti piene di rabbia, incazzature, delusione, molte volte anche punti di crollo dove ci si dice “ora basta mollo”, fatica e pressione bassa, audacia e forza di volontà (molti direbbero resilienza ma io odio questo termine)

Dopo questo preambolo, lungo ma obbligato, torniamo al nostro “No” e parto dalla mia/nostra esperienza personale.

Secondo voi, quando abbiamo pensato di creare delle sedute e degli arredi in cartone qual’è stata la risposta?

“No, non è possibile, non reggeranno mai”

La cosa bella è che nel nostro caso a dirlo sono stati degli esperti del settore, persone che da 30 anni lavorano il nostro materiale, il cartone.

Ci siamo subito demoralizzati, soprattutto perché ci aveva detto no, aveva anche fatto delle prove, delle sedie che o non si reggevano in piedi o erano troppo pesanti.


Ma più che demoralizzati eravamo incazzati e sapevamo che il nostro progetto era valido, che si poteva fare, che le basi erano tutte fattibili.

Così un giorno di soppiatto questi due ragazzi (all’epoca io e mia mogli avevamo 24 anni) di nascosto hanno creato la prima sedia, ponendo attenzione e avendo ben chiara l’idea finale.

E cose ne venne fuori?

Una sedia quasi perfetta (come piace a noi)




Da lì in poi la Sekkei ha iniziato a sfornare arredi solidi, sostenibili e duraturi, senza nessun problema, nessuno si è spiegato come ma noi ci siamo riusciti, abbiamo costruito sul “No” le nostre radici il nostro modo.

Arrivando hai progetti futuri, quasi tutti i progetti che partono con un grosso entusiasmo da parte di tutti, dove incontri “tutti si” (almeno nel nostro caso vanno male)

Questo perché?

Perché non sono validi? Forse

Perché hanno delle pecche? Forse

Perché qualcosa che non da fastidio a nessuno la maggior parte delle volte è una cosa noiosa? Potrebbe essere

Perché c’è qualcuno che te la tira? Penso di no.




Ora infatti veniamo al dunque, se tutti vi danno addosso sul vostro progetto, di solito è perché dentro ci vedono qualcosa che loro non riescono a capire o a comprendere, questo non vuol dire che non sia giusto e questo non vuol dire che dovete ignorare tutto e tutti.

Se avete un’idea, la elaborate, ci buttate sopra tempo e anima, non vi fermate al primo step, non buttate via tutto quando qualcuno vi dice “non può funzionare” testate, fidatevi del vostro istinto perché il mondo non è usa e getta, non ci sono clausole fisse che ci dicano se un progetto è ok e andrà avanti oppure se è un’idiozia che durerà 10 minuti.

Siamo noi gli artefici del nostro futuro, non lasciamo morire i nostri sogni perché qualcuno ha detto che “Non si può fare”


A presto

Matteo

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